Coupe du Monde 2011

Brillante conferma per la squadra italiana alla Coupe du Monde di Lione con il secondo, consecutivo, argento.

 

19 nazioni finaliste si sono disputate il titolo di Campione del Mondo presso il Sirha di Lione, il 23 e 24 gennaio. La squadra italiana – Domenico Longo, Davide Comaschi ed Emmanuele Forcone – allenata da Alessandro Dalmasso e Giancarlo Cortinovis, e con commissario tecnico Luigi Biasetto, si è aggiudicata un meritato argento e il premio di 7.000,00 €, conquistando la giuria internazionale presieduta da Jèrôme De Oliveira, capitano della squadra vincitrice nel 2009 e dai pasticcieri giapponesi Mitsuo Hara e Kazuaki Takaï, come presidenti d’onore.
La 12ª Coupe du Monde è andata alla Spagna, al terzo posto, il Belgio. Un plauso a colui che ha inventato il concorso e che, edizione dopo edizione, lo valorizza con professionalità e amore: il Mof Gabriel Paillasson e al presidente del Comitato internazionale dell’organizzazione, Pascal Molines.

La squadra italiana, selezionata nel corso del Sigep 2010 e allenatasi in CAST Alimenti nel corso di tutto l’anno, ha presentato il tema de “Il bosco incantato” che ha lasciato libero spazio al mondo magico della fantasia dove il bosco e i suoi misteri ne sono uno dei simboli. Animali, folletti, fiori e piante hanno costituito il pretesto per prove tecniche impegnative, ripercorrendo in parte tecnologie già note, in parte stimolando la ricerca di nuove forme, materiale e costruzioni.

Spirito analogo ha animato la preparazione degli entremets: in quello al cioccolato, NINFA il nome assegnato da Forcone, domina un sottile pan di Spagna al cioccolato dal quale si diffondono gli aromi del cacao e della vaniglia, la fragranza della nocciola, la freschezza della frutta esotica, fino ad incontrare la consistenza del croccante e la sorpresa della glassa di copertura.
L’INCANTESIMO del dolce al piatto, curato da Comaschi, ha voluto creare lo stupore della giuria pur nell’ambito di un dolce della tradizione: un tiramisù rivisto e corretto eppur evocativo dei sapori di un tempo, dalle consistenze morbide e seducenti, dal sapore sempre inatteso in funzione di come vengono calibrati gli ingredienti, mai scontato né banale.

L’ALCHIMIA di Longo è invece evocativa della combinazione di più elementi che compongono questo dessert gelato a forma di lumaca: gusti freschi e decisi racchiusi in piccole boules di gelato, in un’espressione di originalità e fantasia che non hanno escluso qualche acrobazia nell’esecuzione  e spregiudicatezza nelle forme e nel gusto.
Ciascuna squadra, composta da un pasticcere, un cioccolatiere ed un gelatiere, disponeva di dieci ore per realizzare: tre entremets al cioccolato, tre entremets di gelato e frutta, dodici dessert al piatto rappresentativi delle tradizioni e tendenze del paese di provenienza, una scultura in zucchero, una in cioccolato ed una in ghiaccio scolpito.

Sono stati attribuiti numerosi premi speciali che hanno premiato lo sforzo di gran parte delle squadre intervenute.